Un tipo di violenza invisibile: quella economica

In un periodo storico in cui la violenza di genere è all’ordine del giorno sulle testate giornalistiche, c’è una più subdola di cui non si parla per niente: è la violenza economica.

Sempre più mariti persuadono le proprie mogli a lasciare il lavoro, all’inizio un gesto quasi premuroso ma che subisce un’evoluzione repentina che passa prima dalle aggressioni verbali e successivamente anche ad aggressioni fisiche.

 

Come rendersi conto di una violenza economica?

 

Questo tipo di violenza si cela dietro richieste all’apparenza innocue, come il controllo dello scontrino della spesa, di lasciare il lavoro per dedicarsi ai figli o all’attività commerciale di famiglia. Poi si passa a nascondere tutte le entrate finanziarie reali ed infine, negare i soldi necessari per portare avanti la famiglia.

Nei peggiori dei casi, il coniuge riesce a far firmare documenti compromettenti dal punto di vista legale o addirittura degli assegni scoperti, mettendo in difficoltà l’ignaro partner.

Questo tipo di atteggiamento, va a distruggere la sfera emotiva della donna che inizia a sentirsi insicura e si autoconvince di non potersi separare per paura di non potercela fare ad andare avanti.

 

Come tutelarsi da una violenza economica?

 

Innanzitutto, per potersi tutelare da una situazione di violenza economica è necessario intestarsi un proprio conto corrente e tenerlo nascosto dal partner prima della separazione. Cercare di reperire tutti i documenti che attestino la vera situazione finanziaria e cambiare tutti i codici riguardanti Home Banking e PIN vari.

Dopo aver fatto tutto questo, prelevare la metà che vi spetta dai conti congiunti e soprattutto rivolgersi ad un avvocato diritto di famiglia Brescia, di Catanzaro o di qualsiasi altra città italiana. In questo modo è possibile tutelare se stessi e i propri figli minori, garantendo loro un benessere psicofisico.

 

In caso di necessità, è possibile rivolgersi ad associazioni che si occupano di salvaguardare le donne da ogni tipo di violenza fisica, verbale e tutte le altre forme.

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